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    RiCominciare da ora

    Ha senso parlare di turismo oggi che siamo ancora chiusi in casa, con nessuna certezza per la nostra salute e con poche risorse economiche?

    Me lo sto chiedendo da diversi giorni, sia come albergatrice che come ideatrice di Progetto Empiria per la riqualificazione turistica dei borghi e delle zone rurali in particolare della Calabria.

    Il turismo ci sarà?

    Torneremo ad esporre al sole i nostri corpi più o meno scolpiti? Ci riorganizzeremo nuovamente per passare le serate intorno ad un tavolo di un ristorante o pizzeria con amici, parenti e bambini chiassosi? Torneremo a visitare ed ammirare i tanti magnifici monumenti di cui l’Italia è piena?

    A giudicare dai sondaggi che in questi giorni stanno proliferando e dalle intenzioni del governo, sembrerebbe di si, il turismo ci sarà, ma gioco forza, sarà di prossimità e di breve durata.

    Ecco quindi che i borghi e le zone rurali potrebbero diventare una meta assolutamente privilegiata, a patto però che ci si prepari a svolgere al meglio il ruolo di alternativa alle città d’arte e al mare, che si troveranno  necessariamente costrette a limitare il flusso dei loro accessi.

    Sicuramente anche all’interno dei borghi e delle zone rurali si dovranno rispettare misure di distanziamento ed adottare tutti gli accorgimenti necessari per poter garantire la massima sicurezza, ma non è solo su questo che si dovrà lavorare. Se si vuole invogliare il viaggiatore a passare del tempo da noi e con noi, dovremo imparare a raccontarci, ad accogliere in maniera originale e creativa i nostri ospiti, a far conoscere le nostre uniche peculiarità. Dovrà essere per loro non una semplice vacanza, ma una esperienza unica e irripetibile.

    Per questo Progetto Empiria sta da tempo portando avanti un modello di sviluppo micro-economico che parte dal presupposto che un luogo, prima ancora che dalle sue bellezze naturali e storiche, è formato da persone che con il loro sapere e le loro capacità lo caratterizzano e rendono unico.

    Può un periodo di crisi così difficile diventare un’opportunità di sviluppo? Noi pensiamo di si. Soprattutto ora, qui in Calabria, possiamo sfruttare questo periodo per superare il gap storico della nostra offerta turistica che arriva a questa crisi assolutamente frammentata e priva di una strategia comune di comunicazione, lavorando sulla formazione, sull’innovazione tecnologica e sullo sviluppo sostenibile delle nostre infrastrutture.

    Prendendo a prestito le parole di Sensei Ikeda “La rivoluzione umana di un singolo individuo contribuirà al cambiamento del destino di una nazione e condurrà infine a un cambiamento del destino di tutta l’umanità”, noi di Progetto Empiria, siamo pronti a fare la nostra parte e a sostenere tutti coloro, Enti Pubblici o Privati, che vogliono RiCominciare da ora.

    Chiamaci per sviluppare insieme nuovi progetti di sviluppo turistico per la tua comunità, la tua azienda o per te stesso.

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    10 cose da fare e vedere a Montalto Uffugo

    Tra i tanti paesi e borghi antichi che ci sono in Calabria, una visita la merita sicuramente Montalto Uffugo. Non solo il centro storico, ma tutto il territorio, molto esteso e variegato, merita di essere scoperto. E così se decidete di fare una gita fuori porta o un weekend, ecco 10 cose da fare e vedere a Montalto Uffugo

    1 Lasciarsi stupire dalla maestosità della Chiesa della Madonna della Serra.

    Sia se vi dirigete verso il Duomo arrivando dalla piazza Errico Bianco, sia se vi giungete dalla Conicella, rimarrete sicuramente a bocca aperta quando, di colpo, vi troverete di fronte all’imponente scalinata e alla bellissima facciata della Chiesa. Vi consiglio di visitarla anche all’interno e di ammirare da vicino la statua della Madonna della Serra, patrona di Montalto alla quale sono dedicati i solenni festeggiamenti del 15 Agosto.

    2 Perdersi nel Centro Storico

    Niente paura, non preoccupatevi, troverete di certo la via d’uscita, però, se siete amanti del trekking urbano e curiosi di scoprire angoli e scorci particolari e di chiacchierare con le persone dl luogo, la visita al Centro Storico è ciò che fa per voi. Potete visitare la parte del Castello che ha diverse vie d’accesso tutte abbastanza comode, oppure, per i camminatori più temerari, consiglio di partire dalla zona bassa di San Pasquale per poi salire verso il Castello: passerete tra stretti vicoli, orti antichi, vecchi palazzi e Chiese.

    3 Seguire il cammino di San Francesco di Paola.

    I Montaltesi hanno un legame molto stretto con il Patrono della Calabria. Questo lungo cammino, inizia nella Chiesa dedicata al santo, che si trova in piazza Errico Bianco e dove potrete ammirare quello che la tradizione accredita come l’unico ritratto in vita di San Francesco di Paola. Da qui ci si trasferisce in montagna (circa 15 minuti di macchina) dove si può seguire un percorso a lui dedicato e che in occasione dei festeggiamenti in onore del Santo, i devoti percorrono di notte per arrivare la mattina seguente direttamente al Santuario di Paola.

    4 In giro per borghi e frazioni

    Dopo aver visitato il Centro Storico non potete perdervi una visita nelle frazioni e nei piccoli borghi del territorio.

    Potete ad esempio fare una passeggiata a Mavigliano dove verrete catapultati in un tempo lontano tra antichi casolari disabitati e una piccola Chiesetta immersa nel verde.

    Non potete rinunciare ad una visita a Caldopiano magari in occasione della sagra della castagna dove non mancano divertimento e buon cibo.

    Non potete non recarvi a Vaccarizzo oggetto di un interessante progetto di sviluppo e rinascita del borgo, dove gli abitanti vi accoglieranno per farvi conoscere la storia e le bellezze del luogo

    5 Il pranzo della Domenica

    Tra tutto questo camminare e visitare, una pausa pranzo è necessaria e non c’è modo migliore che quello di condividere il pasto, magari quello della domenica, in famiglia. A Montalto avete la possibilità di gustare le prelibatezze locali ospiti in famiglia e per i più curiosi c’è la possibilità di imparare i segreti delle preparazioni con divertenti corsi di cucina.

    6 Trekking al Parco

    Per gli amanti della montagna una passeggiata nel Parco non può mancare. Si può fare trekking leggero seguendo i sentieri tracciati, oppure accompagnati da appassionati del luogo, ci si può inoltrare nei boschi e scendere fino al fiume e alle cascate.

    7 Scoprire l’artigianato locale

    Presepisti, ricamatrici, costruttori di modellini navali e liutai. Per gli appassionati e i curiosi dell’artigianato, a Montalto c’è l’imbarazzo della scelta.

    8 Scoprire la musica di Leoncavallo

    Sebbene il noto compositore abbia passato a Montalto solo pochi anni della sua giovinezza, è proprio qui che ha voluto ambientare la sua opera più famosa Pagliacci e questo legame tra i montaltesi e Leoncavallo è vivo ancora oggi . Oltre a visitare il museo, gli appassionati di musica lirica possono approfittare del Festival Internazionale Ruggiero Leoncavallo che si tiene ogni anno. I prossimi appuntamenti sono previsti per Dicembre 2019.

    9 Andare a funghi

    Che siate esperti cercatori o semplici curiosi, non potete rinunciare “a ji a fungi”. Qui a Montalto è un rito che tutti prima o poi fanno. I cercatori esperti, ovviamente non vi sveleranno i loro posti segreti, ma vi accompagneranno volentieri in una passeggiata per i boschi e, nelle annate buone, anche il meno esperto torna a casa con qualche porcino nel paniere.

    10 Le Vasche

    Se avete fatto già tutto e ancora non vi basta e avete ancora voglia di continuare a stare a Montalto, potete dedicarvi ad una delle cose più bizzarre che fanno i montaltesi: le vasche, cioè una lunga camminata avanti e indietro per la piazza parlando e osservando il tempo scorrere su questo paese di Santi ed eretici che è davvero tutto da scoprire.

    Angela Zwingauer

    Per informazioni sulle varie attività contattatemi al 3386003631