Civita e le 7 Meraviglie
“La vita, amico, è l’arte dell’incontro.”  (Vinicius de Moraes)

 

Sarà per l’accoglienza calorosa dei suoi abitanti, o per come la montagna sembra abbracciare il paese, fatto sta che camminare per Civita ti dà un senso di beatitudine.

Forse è per via di quelle strane case che ti guardano, le Case Kodra, che hanno il naso, gli occhi e anche la bocca.

Quando te lo dicono non ci credi, pensi ad una esagerazione detta per farti incuriosire, invece no, è proprio così! 

 

 

Casa Kodra – Civita (2018)

 

Tu cammini per questi vicoli stretti, inebriato dagli odori che arrivano dalle finestre delle cucine, quando ad un tratto giri l’angolo ed eccoli qua, questi volti che sembra quasi che ti dicano: “Buongiorno, come va?”

E tu li guardi, li riguardi e sorridendo rispondi: “Bene, grazie!” e prosegui per la tua strada.

Si cammina molto a Civita, perché il borgo è molto carino e ben tenuto e ti fa piacere scoprire angoli, portali, salite, discese e viste mozzafiato su paesaggi incantevoli.

 

Panorama – Civita (2018)

 

Noi siamo andati a zonzo con la nostra piccola Maria e il suo passeggino al seguito e mi sono accorta che alcune delle mille cose che mi ero portata per lei per ogni evenienza, potevo anche lasciarle a casa, tanto una mamma o una nonna gentile pronta a darmi una mano, l’avrei trovata senza problemi. E questo, quando si viaggia con bambini piccoli al seguito, è un gran vantaggio.

Del resto l’ospitalità sembra essere un tratto caratteristico dei civitesi, pronti a mettersi a tua disposizione e a non farti mancare niente soprattutto a tavola. A cominciare dalla colazione!!!

Noi abbiamo alloggiato al B&B Dhafna, una piccola e confortevole casa, che gode di una vista meravigliosa sui monti e su tutta la vallata di Civita.

 

Panorama – Civita (2018) 

 

I proprietari, Giacomo e Rosanna sono due persone deliziose, accoglienti e discrete.

Ci hanno accolto con un sorriso e un grande abbraccio e hanno preparato per noi una ricca colazione

Quando la mattina siamo scesi in cucina, la tavola era imbandita di ogni ben di Dio: dolci, frutta fresca, frutta secca, yogurt, pane caldo, marmellate, miele, the, caffè, succhi, castagne, crocette, latte e se l’avessimo voluto, anche uova e cose salate.

 

Breakfast – Civita (2018) 

 

Maria ha assaggiato il suo primo cachi ed è stato bello mangiare chiacchierando con gli altri ospiti. Io poi sono rimasta particolarmente contenta, perché non solo ho scoperto che Rosanna è di Mormanno, il mio paese di origine, ma ho avuto la fortuna di ascoltare i bei ricordi che una coppia di Papasidero, ospiti del b&b, ha di mio nonno, loro insegnante di scuola media. Dopo tanti anni, ancora lo ricordavano con affetto. Queste sono cose che ti riempiono il cuore di gioia, piccoli prodigi che solo in luoghi così accoglienti, possono succedere!

 

B&B Dhafna – Civita (2018) 

 

Certo che dopo una colazione così ricca uno potrebbe star bene per tutto il giorno, se non fosse che di cose buone ce ne sono tantissime e tutte da provare.

Ad esempio, si possono gustare due tipi di pasta tradizionale la Stridhëlat (striglia) e le Dromësat (dromsa) rigorosamente fatte a mano dalle donne civitesi.

 

Cooking Class – Civita (2018)

 

A noi le ha preparate una delle più grandi interpreti della canzone arbereshe nel mondo,  Anna Stratigò che ci ha accolto all’Antico Ulivo. Un posto delizioso con un ampio giardino dove Maria si è divertita a giocare. I proprietari sono disponibilissimi e ci hanno fatto assaggiare formaggi, ricotte, salumi, patate e legumi tutti rigorosamente del Pollino. Del resto la conoscenza di un territorio passa anche dai suoi cibi e dal suo vino. E noi, che siamo gaudenti, al vino non abbiamo rinunciato e abbiamo assaggiato due rossi sinceri e genuini: un Cervinago rosso dell’azienda agricola Cerchiara presentati da Vincenza ed Agostino e un rosso dell’azienda agricola Carlomagno che oltre al vino prepara un latte di mandorla e delle mandorle pralinate di propria produzione che sono deliziose.

La cosa che più mi ha colpito di queste aziende, è il fatto che sono gestite da giovanissimi imprenditori che hanno deciso di investire  le proprie capacità, qui al Sud in particolare in un paesino arroccato sul Monte Pollino, trasformando i frutti della loro terra, in prodotti di eccellenza.

 

Anna Stratigò – Civita (2018) 

 

Certo che dopo tutto questo mangiare uno si ritrova di sicuro con qualche chilo in più, ma per fortuna basta farsi una bella passeggiata lungo l’estrema dorsale del Raganello per ritornare in perfetta forma.

Noi l’abbiamo percorsa in compagnia di Stefania Emmanuele di Borgo Slow che ha organizzato questi due giorni di blog tour.

Camminare in mezzo alla natura, sentire il rumore del fiume che scorre impetuoso sotto di noi, il fruscio del vento che ci attraversa e ammirare la parete di roccia del Pollino stagliarsi maestoso al nostro fianco, mentre, dall’altro lato, il paese sembra attenderci impaziente, è un’esperienza unica.

 

Gole del Raganello – Civita (2018)

 

La passeggiata è impegnativa, ma non difficile. Noi l’abbiamo fatta con Maria al seguito. Fabio se l’è portata nel marsupio e lei ha potuto godere di tanta magnificenza.

 

Maria Ottavia – Civita (2018)

 

Non so davvero descrivere tutte le emozioni di questi due giorni a Civita. Se dovessi sceglierne una, di certo è la forza e la determinazione delle donne, che amano così tanto il loro paese, da decidere di rimanere, o in alcuni casi di ritornare, per far crescere qui i loro figli ed insieme tutta la comunità. Perché sono loro le artefici della rinascita di questo borgo, sono loro che gestiscono i b&b e l’accoglienza dei viaggiatori. Antonella (proprietaria del B&B La Magara) ci ha raccontato che anche le anziane danno una mano, ad esempio offrendo il caffè agli americani. Ovviamente non parlano l’inglese, ma non importa, sanno parlare con il cuore e questo è quel che conta.

 

#civitanelcuore

 

Grazie di cuore a Stefania Emmanuele e a Borgo Slow per averci invitato e fatto vivere due giorni pieni di umanità. Rimarrà un ricordo indelebile che porteremo con noi. Per seguire tutti gli altri blogger utilizzare l’hashtag #civitanelcuore. 

Stefania Emmanuele 
Organizzatrice BlogTour Civita (2018)

 

Il nostro Video Racconto… 

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Progetto Empiria ()

Website: http://www.progettoempiria.it

2 Responses to “La vita, amico, è l’arte dell’incontro.”

  1. hai descritto benissimo non solo i luoghi di per se’, ma siprattutto lo spirito che vi aleggia e la grande opera di riscoperta della bellezza delle piccole cose della vita nel borgo che e’ in atto da parte degli amici che hanno organizzato il blog tour.

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