A spasso per Montalto Uffugo…

Ogni volta che un gruppo di viaggiatori ci sceglie per visitare un luogo, io sono sempre emozionata e, a maggior ragione, quando vogliono conoscere il mio paese.

Ad attenderli sul sagrato della Madonna della Serra di Montalto Uffugo, c’eravamo noi di Progetto Empiria (io e Fabio) e il Prof. Giuseppe Leonetti, un grande letterato amante della storia del paese che si è offerto di fare da cicerone al folto gruppo di nuovi amici arrivati da vari luoghi della Calabria.

Dopo un abbraccio con i loro accompagnatori Luca Oliva e Mattia Ranieri di Antica Aufugum e dopo aver fatto la lieta conoscenza del loro coordinatore il Prof. Giuseppe Pisano, prima di entrare nel Duomo, la foto di rito ha dato inizio al tour.

Duomo della Madonna della Serra

La Chiesa è stata aperta per l’occasione e così i nostri amici hanno potuto ammirarla in ogni dettaglio e sostare in raccoglimento di fronte all’antica statua lignea della Madonna della Serra patrona di Montalto Uffugo, prima di spostarsi verso la Chiesa di San Francesco di Paola.

Chiesa di San Francesco di Paola

In questa splendida Chiesa che si affaccia sulla piazza principale del paese, i nostri viaggiatori hanno potuto ammirare il maestoso quadro, unico ritratto al mondo, del Santo. La storia del Patrono della Calabria ha rapito l’attenzione di tutti. Mentre il Prof. Leonetti parlava, le luci soffuse e la figura del Santo che si ergeva maestosa, creava un’atmosfera mistica, quasi irreale.

Quadro di San Francesco di Paola

Passare dal sacro al profano è un attimo e così, fuori dalla Chiesa, i Mercatini di Natale organizzati dalla Proloco sono stati una tappa obbligata e divertente prima di andare a fare la conoscenza di un’altra illustre figura di Montalto: Ruggero Leoncavallo.

Ruggero Leoncavallo

In pieno centro storico, all’interno del chiostro dell’antico convento dei domenicani, attuale sede del municipio, si trova il Museo dedicato al grande compositore dei “Pagliacci” dove si possono ammirare i suoi antichi spartiti, la sua bacchetta, alcuni carteggi e una sezione dedicata alla riproduzione delle sue opere oltre ad un prezioso ed unico diorama realizzato dai presepisti di Montalto Uffugo.

Diorama dedicato a Ruggero Leoncavallo.

Dalla musica lirica si è passati a quella delle zampogne che ha accompagnato i nostri amici durante la degustazione di prodotti tipici della Valle Crati prima di immergersi nell’atmosfera magica del presepe vivente della Piccola Betlemme, appuntamento irrinunciabile delle festività natalizie.

Presepe Vivente “La Piccola Betlemme”

Il tour si è concluso con un abbraccio caloroso e con la promessa di ritornare presto per scoprire tutte le bellezze e le attività che Montalto offre.

Aspettiamo tutti voi a braccia aperte per farvi vivere esperienze uniche e indimenticabili in compagnia degli abitanti del luogo.

Un sorriso per voi.

La vita, amico, è l’arte dell’incontro.

Civita e le 7 Meraviglie
“La vita, amico, è l’arte dell’incontro.”  (Vinicius de Moraes)

 

Sarà per l’accoglienza calorosa dei suoi abitanti, o per come la montagna sembra abbracciare il paese, fatto sta che camminare per Civita ti dà un senso di beatitudine.

Forse è per via di quelle strane case che ti guardano, le Case Kodra, che hanno il naso, gli occhi e anche la bocca.

Quando te lo dicono non ci credi, pensi ad una esagerazione detta per farti incuriosire, invece no, è proprio così! 

 

 

Casa Kodra – Civita (2018)

 

Tu cammini per questi vicoli stretti, inebriato dagli odori che arrivano dalle finestre delle cucine, quando ad un tratto giri l’angolo ed eccoli qua, questi volti che sembra quasi che ti dicano: “Buongiorno, come va?”

E tu li guardi, li riguardi e sorridendo rispondi: “Bene, grazie!” e prosegui per la tua strada.

Si cammina molto a Civita, perché il borgo è molto carino e ben tenuto e ti fa piacere scoprire angoli, portali, salite, discese e viste mozzafiato su paesaggi incantevoli.

 

Panorama – Civita (2018)

 

Noi siamo andati a zonzo con la nostra piccola Maria e il suo passeggino al seguito e mi sono accorta che alcune delle mille cose che mi ero portata per lei per ogni evenienza, potevo anche lasciarle a casa, tanto una mamma o una nonna gentile pronta a darmi una mano, l’avrei trovata senza problemi. E questo, quando si viaggia con bambini piccoli al seguito, è un gran vantaggio.

Del resto l’ospitalità sembra essere un tratto caratteristico dei civitesi, pronti a mettersi a tua disposizione e a non farti mancare niente soprattutto a tavola. A cominciare dalla colazione!!!

Noi abbiamo alloggiato al B&B Dhafna, una piccola e confortevole casa, che gode di una vista meravigliosa sui monti e su tutta la vallata di Civita.

 

Panorama – Civita (2018) 

 

I proprietari, Giacomo e Rosanna sono due persone deliziose, accoglienti e discrete.

Ci hanno accolto con un sorriso e un grande abbraccio e hanno preparato per noi una ricca colazione

Quando la mattina siamo scesi in cucina, la tavola era imbandita di ogni ben di Dio: dolci, frutta fresca, frutta secca, yogurt, pane caldo, marmellate, miele, the, caffè, succhi, castagne, crocette, latte e se l’avessimo voluto, anche uova e cose salate.

 

Breakfast – Civita (2018) 

 

Maria ha assaggiato il suo primo cachi ed è stato bello mangiare chiacchierando con gli altri ospiti. Io poi sono rimasta particolarmente contenta, perché non solo ho scoperto che Rosanna è di Mormanno, il mio paese di origine, ma ho avuto la fortuna di ascoltare i bei ricordi che una coppia di Papasidero, ospiti del b&b, ha di mio nonno, loro insegnante di scuola media. Dopo tanti anni, ancora lo ricordavano con affetto. Queste sono cose che ti riempiono il cuore di gioia, piccoli prodigi che solo in luoghi così accoglienti, possono succedere!

 

B&B Dhafna – Civita (2018) 

 

Certo che dopo una colazione così ricca uno potrebbe star bene per tutto il giorno, se non fosse che di cose buone ce ne sono tantissime e tutte da provare.

Ad esempio, si possono gustare due tipi di pasta tradizionale la Stridhëlat (striglia) e le Dromësat (dromsa) rigorosamente fatte a mano dalle donne civitesi.

 

Cooking Class – Civita (2018)

 

A noi le ha preparate una delle più grandi interpreti della canzone arbereshe nel mondo,  Anna Stratigò che ci ha accolto all’Antico Ulivo. Un posto delizioso con un ampio giardino dove Maria si è divertita a giocare. I proprietari sono disponibilissimi e ci hanno fatto assaggiare formaggi, ricotte, salumi, patate e legumi tutti rigorosamente del Pollino. Del resto la conoscenza di un territorio passa anche dai suoi cibi e dal suo vino. E noi, che siamo gaudenti, al vino non abbiamo rinunciato e abbiamo assaggiato due rossi sinceri e genuini: un Cervinago rosso dell’azienda agricola Cerchiara presentati da Vincenza ed Agostino e un rosso dell’azienda agricola Carlomagno che oltre al vino prepara un latte di mandorla e delle mandorle pralinate di propria produzione che sono deliziose.

La cosa che più mi ha colpito di queste aziende, è il fatto che sono gestite da giovanissimi imprenditori che hanno deciso di investire  le proprie capacità, qui al Sud in particolare in un paesino arroccato sul Monte Pollino, trasformando i frutti della loro terra, in prodotti di eccellenza.

 

Anna Stratigò – Civita (2018) 

 

Certo che dopo tutto questo mangiare uno si ritrova di sicuro con qualche chilo in più, ma per fortuna basta farsi una bella passeggiata lungo l’estrema dorsale del Raganello per ritornare in perfetta forma.

Noi l’abbiamo percorsa in compagnia di Stefania Emmanuele di Borgo Slow che ha organizzato questi due giorni di blog tour.

Camminare in mezzo alla natura, sentire il rumore del fiume che scorre impetuoso sotto di noi, il fruscio del vento che ci attraversa e ammirare la parete di roccia del Pollino stagliarsi maestoso al nostro fianco, mentre, dall’altro lato, il paese sembra attenderci impaziente, è un’esperienza unica.

 

Gole del Raganello – Civita (2018)

 

La passeggiata è impegnativa, ma non difficile. Noi l’abbiamo fatta con Maria al seguito. Fabio se l’è portata nel marsupio e lei ha potuto godere di tanta magnificenza.

 

Maria Ottavia – Civita (2018)

 

Non so davvero descrivere tutte le emozioni di questi due giorni a Civita. Se dovessi sceglierne una, di certo è la forza e la determinazione delle donne, che amano così tanto il loro paese, da decidere di rimanere, o in alcuni casi di ritornare, per far crescere qui i loro figli ed insieme tutta la comunità. Perché sono loro le artefici della rinascita di questo borgo, sono loro che gestiscono i b&b e l’accoglienza dei viaggiatori. Antonella (proprietaria del B&B La Magara) ci ha raccontato che anche le anziane danno una mano, ad esempio offrendo il caffè agli americani. Ovviamente non parlano l’inglese, ma non importa, sanno parlare con il cuore e questo è quel che conta.

 

#civitanelcuore

 

Grazie di cuore a Stefania Emmanuele e a Borgo Slow per averci invitato e fatto vivere due giorni pieni di umanità. Rimarrà un ricordo indelebile che porteremo con noi. Per seguire tutti gli altri blogger utilizzare l’hashtag #civitanelcuore. 

Stefania Emmanuele 
Organizzatrice BlogTour Civita (2018)

 

Il nostro Video Racconto… 

Vivi Montalto


Si parla molto, negli ultimi tempi della necessità di un’offerta turistica integrata per la Calabria e in questa ottica Progetto Empiria, ideato da Angela Zwingauer e Fabio Cinque, si propone di valorizzare le risorse culturali, naturalistiche, storiche e umane di cui un territorio dispone, per far si che diventi attrattore turistico esperienziale favorendo così la crescita socio-economica del luogo.

Si tratta di realizzare un’ospitalità sostenibile, socialmente responsabile del proprio territorio. L’ospitalità sociale intesa come fattore di coesione e integrazione che produce benefici sia per l’ospite che per l’ospitante con ricadute sul lavoro e sulle diverse economie del territorio.

Per questo motivo, Progetto Empiria in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, ha ideato il programma di accoglienza turistico-esperienziale, Vivi Montalto, per rendere fruibili al viaggiatore le offerte culturali che il Comune offre nei mesi estivi.

Così, per far fronte all’esigenza di accogliere il gran numero di ospiti previsti per questa occasione, il programma Open House affianca, alle forme di ospitalità alberghiere presenti sul nostro territorio, nuove forme di accoglienza diffusa in famiglia e, per rendere il soggiorno dei viaggiatori più completo possibile con il programma Montalto Experience Progetto Empiria realizza pacchetti turistici esperienziali sul territorio da far vivere ai viaggiatori che ci verranno a trovare a Montalto Uffugo.

Il programma Open House prevede l’accoglienza in B&B Family ossia in case private che si trovano nel centro storico di Montalto. Un’ottima occasione per vivere un soggiorno comodo e soprattutto familiare.
Si tratta di camere riservate in famiglie tutte attentamente selezionate e pronte ad ospitare i viaggiatori.

Progetto Empiria promuove anche Montalto Experience, ossia una serie di attività che si possono svolgere sul territorio per conoscerne meglio la cultura e le tradizioni e per rendere il soggiorno più divertente.

Per informazioni su costi e disponibilità manda una email a info@progettoempiria.it. 

Per gentile concessione di Emilia Calomina e di Montalto Uffugo in foto

Mangiare è incorporare un territorio. (Jean Brunhes)


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Terra Rossa di Calabria

Per la serie #LaCalabriaCheNonTiAspetti oggi vi portiamo a Monterosso Calabro. 

Grazie al nostro lavoro ci capita spesso di viaggiare su e giù per la Calabria per andare a conoscere nuovi luoghi e nuovi amici.

Ieri è stata la volta di Monterosso Calabro e di Rosanna Adilardi ed Antonio Lampasi.

Rosanna e sua suocera Elena sono due albergatrici che ci hanno accolto con calore ed affetto nelle loro due strutture: il B&B Palazzo dell’Orologio e l’agriturismo Sant’Elia.

Quello che ci ha colpito di più, è stato l’amore che queste due donne hanno per la loro terra. Vedere Monterosso Calabro e i suoi dintorni con i loro occhi, è stata un’esperienza unica che ci ha permesso di apprezzare un pezzo di Calabria che in pochi ancora conoscono.

Eppure, Monterosso Calabro, come ci spiegava il Sindaco Antonio, è un paese ricco di storia e di attrattive. Oltre a far parte del Parco Nazionale delle Serre, è tra i borghi più belli d’Italia ed è anche sede di un Festival del Cortometraggio che si rinnova di anno in anno e che vede le sue strade diventare set cinematografico con un’invasione pacifica di registi ed appassionati provenienti da tutta Europa.

Insomma è stata davvero una bella scoperta che non si è limitata solo al paese ma anche ai dintorni.

In mezzo alle dolci colline lussureggianti e alle rocce di un colore rosso intenso, si estende il lago Angitola sede della Riserva Naturale gestita dal WWF Italia.

Quando la calura del pomeriggio ti toglie il fiato, una pausa all’interno dell’area è l’ideale.

Ci si può accomodare nella zona attrezzata per picnic, o sdraiarsi sulle sponde del lago o ancora passeggiare sotto l’ombra di grandi querce e fichi sentendo forte l’odore del rosmarino accompagnati dal canto degli uccelli che gli amanti del birdwatching possono ammirare dalle torrette attrezzate.

Insomma, è stata la nostra prima visita, ma non sarà l’ultima e vi invitiamo tutti a venire con noi a scoprire le bellezze di questi luoghi e conoscere gli accoglienti abitanti di Monterosso Calabro e dintorni.

Ah… dimenticavo. Se dopo un bagno nel mare di Pizzo Calabro, vi va di stare un po’ all’ombra, potete fermarvi in una pineta dove potrà capitarvi, come è successo a noi, di incontrare un’anziana signora calabrese che sarà ben lieta di raccontarvi la sua storia.

Alla prossima esperienza.

Angela Zwingauer. (CEO Progetto Empiria). 

Il Mosaico della Sila…

Non so se vi è mai capitato di andare a Monreale in provincia di Palermo per ammirare il Duomo con i suoi circa 6400 metri quadrati di mosaico.
Rimani assolutamente senza fiato.
Ieri abbiamo avuto l’onore di accompagnare dei viaggiatori monrealesi, ospiti dell’accogliente Agriturismo Villa Santa Caterina di Montalto Uffugo, sulla Sila ed abbiamo cercato di regalargli un quadro indimenticabile composto da tanti tasselli.
Ma andiamo con ordine.
La prima tappa è stata al Parco Avventura della Sila a Lorica. Antonio e Fulvia gestiscono con il sorriso questa location e con la gentilezza tipica della gente di montagna.
I loro istruttori sono sempre attenti a rendere gioioso e sicuro il percorso acrobatico.

Elisa, la nostra piccola #personaltravelbuddy, ha accompagnato Siria (12 anni) ed Andrea (10 anni) nei percorsi sugli alberi infondendo fiducia ed allegria.
Caterina e Luigi, i nonni siciliani di questi due splendidi bimbi, li hanno seguiti con il naso all’insù ammirando la flora rigogliosa del Parco.
Il tempo passa e tutti iniziano ad aver fame e ad accomodarsi al tavolo per gustare il nostro picnic con prodotti tipici della Valle Crati, come il pane e i taralli dell’azienda D’Andrea e la Soppressata e la Salsiccia stagionata dell’Azienda Donadio di Montalto Uffugo, il formaggio del caseificio del Fullone di San Marco Argentano; i sott’oli (funghi, carciofini e patè di olive verdi) della ditta La Montaltese, i pomodori, i cetrioli, le cipolle rosse, i peperoni e la frutta del nostro orto, il tutto bagnati dal vino della Spadafora di Donnici e, per chiudere il luculliano pasto, i fichi “dottati” al cioccolato fondente dell’azienda Garritano un’eccellenza sul territorio montaltese.


Nel pomeriggio ci siamo spostati sulle sponde del lago Arvo per una piacevolissima passeggiata naturalistica illuminata da un sole caldo e da un clima sereno.


Prima di ritornare a casa abbiamo fatto tappa ai Giganti della Sila. Un bosco incantato dove i monumentali alberi del Parco rendono spirituale il trekking e il contatto con la Natura ti regala momenti che faranno parte dei tuoi ricordi che potrai custodire ma anche raccontare ai tuoi amici.


Questo è stato l’ultimo tassello del quadro emozionale che abbiamo composto per i nostri amici siciliani di Monreale.
Del resto se la Sicilia chiama la Calabria, noi rispondiamo alla grande.

Un saluto da Fabio Cinque (travel blogger) ed Elisa Cinque (personal travel buddy)

I Cavalieri, la Giostra e… il Palio del Principe.

Se vi capita di arrivare a Bisignano il giorno del Palio del Principe vi troverete immersi in un’atmosfera di febbrile eccitazione.

Dopo che gentilissimi vigili vi indicheranno il posto più comodo dove parcheggiare, vi basterà seguire i vari gruppi di persone con magliette e cappellini colorati, per giungere allo stadio comunale dove si svolge il Palio.

Una volta entrati, sarete coinvolti nel tifo degli otto quartieri che si contendono il titolo: Borgo di Piano, Piazza, San Simone, Giudecca, Santa Croce, San Pietro, San Zaccaria e Cittadella Coscinale.

Se vi accomoderete sulla tribuna strapiena di gente e vi lasciate trascinare dalla loro passione, vi troverete anche voi ad indossare un cappello colorato, a sbandierare un vessillo e a fare il tifo per un rione.

Intanto che lo stadio si riempie, iniziano i primi giochi di forza tra i quartieri, con i Cavalieri che portano i cavalli sotto i propri tifosi che fanno a gara a chi li incita di più con cori, applausi e bandiere.

La tensione sale quando, sistemati tutti gli anelli, dalle otto torri del percorso fuoriescono i fumi con i colori dei quartieri e un turbinio di emozioni e di batticuori all’unisono creano, assieme ai bravissimi sbandieratori, una sinfonia di colori che diventa difficile da non ricordare: il Palio ha inizio.

I Cavalieri degli otto rioni che si contendono Il Palio, dopo il sorteggio, scendono sul campo di gara e si fronteggiano per due volte con eliminazione diretta galoppando a tutta velocità sul proprio destriero e regalando della sana adrenalina a tutti.

In sella al proprio cavallo, dopo il via, devono infilare la propria lancia negli anelli fissati nelle otto torri e al Saracino.

Alla fine del percorso, il Cavaliere che avrà infilato più anelli vince la sfida e alla fine, il Titolo di Campione.

Ieri abbiamo vissuto un autentico tuffo nel passato, come in una macchina del tempo, tra sorrisi e le lacrime di gioia del Rione Piazza che ha vinto l’edizione del 2018 con il suo bravissimo Cavaliere Carmine Bisignano.

Insomma, se l’anno prossimo volete vivere un’esperienza unica, tra il sole caldo, la polvere alzata dai cavalli in corsa e il simpatico tifo dei quartieri, non vi resta che venire con noi a Bisignano alla scoperta de #LaCalabriaCheNonTiAspetti.

Fabio Cinque (travel Blogger).

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